Chi siamo

ORTOVET stp srl è la prima Società tra Professionisti in Italia studiata e creata per la cura dei pazienti ortopedici sull’intero territorio nazionale.

Il team, coordinato dal Prof. Filippo Maria Martini, fornisce una completa gamma di prestazioni specialistiche nel campo dell’ortopedia e traumatologia veterinaria.

ORTOVET non esercita in una singola struttura sanitaria, ma attraverso una sua diffusione capillare sul territorio italiano eroga i propri servizi specialistici presso le Strutture Sanitarie Partner con le quali condivide l’obiettivo di fornire un servizio di eccellenza.

Società Certificata ISO 9001

MISSION

Garantire gli standard più elevati di cura nell’ottica del benessere animale, cercando di impedire inutili sofferenze e trattare il dolore nel modo più adeguato, con un totale rispetto dell’animale come essere senziente secondo la carta dei diritti degli animali.

Erogare servizi di eccellenza nel campo dell’ortopedia e traumatologia veterinaria applicando protocolli diagnostici e terapeutici moderni, anche attraverso il continuo aggiornamento professionale.

Informare in modo esaustivo, comprensibile ma scientificamente corretto il cliente in modo da renderlo capace di eseguire la scelta più adeguata per il proprio animale.

Diffondere la cultura della diagnosi e cura delle malattie ortopediche e traumatologiche degli animali ad un livello di eccellenza presso le strutture sanitarie e presso i proprietari di animali.

Dove siamo

I servizi ortopedici e traumatologici specialistici sono erogati dai professionisti ORTOVET nell’ambito del network delle Strutture Sanitarie Partner.

STRUTTURE PARTNER
81
CASI CLINICI
4561
KM PERCORSI
465775

Team professionisti

SERVIZI

Visite Specialistiche

Il percorso clinico nel paziente affetto da zoppia inizia con un approfondito esame ortopedico, punto di partenza che ci guiderà, attraverso l’impiego dei mezzi diagnostici più moderni, fino alla diagnosi ed ai trattamenti medico-chirurgici più indicati per ogni specifica affezione ortopedica.

 

Displasia dell'Anca
Displasia dell'AncaLa displasia dell’anca è una patologia ereditaria da alterato sviluppo che può colpire cani e gatti di qualsiasi razza. Nella maggior parte dei casi è bilaterale e può avere impatto clinico differente nei vari soggetti, in relazione a molteplici fattori ambientali, alimentari e condizioni legate allo stile di vita che il soggetto conduce. Le sequele derivanti da questa patologia causano una precoce alterazione della morfologia dell’anca, determinando un rapido danno cartilagineo che porta allo sviluppo di artrosi, talvolta invalidante. La displasia dell’anca è una patologia ampiamente studiata e continuamente soggetta a innovazioni in campo diagnostico e terapeutico. Ad oggi esiste la possibilità di identificare i soggetti affetti in giovane età (4-6 mesi) mediante studi clinico-radiografici precoci e di trattare la patologia con interventi chirurgici rimodellanti (Sinfisiodesi pubica e DPO) che sono in grado di evitare o rallentare la naturale evoluzione artrosica della malattia. Nei soggetti giovani e adulti, in presenza di grave artrosi e zoppia, il trattamento più efficace risulta ad oggi essere la protesi totale d’anca (THR). Essendo patologia ereditaria i soggetti affetti andrebbero esclusi dalla riproduzione, e per tale motivo vengono eseguiti studi radiografici ufficiali per la selezione dei riproduttori.
Displasia del Gomito
Displasia del GomitoLa Displasia del Gomito (ED) è una patologia ereditaria da alterato sviluppo che colpisce numerose razze canine determinando l’insorgenza di artrosi già in giovane età. Il complesso patologico ED comprende la Mancata Unione del Processo Anconeo (UAP), la Frammentazione del Processo Coronoideo Mediale dell’Ulna (FCP), l’Osteocondrite Dissecante della Troclea Omerale (OCD) e l’Incongruenza Articolare (IA). L’eziopatogenesi della malattia non è ad oggi completamente chiarita, tuttavia pare ormai chiaro che alla base vi sia una anomala distribuzione dei carichi articolari. I primi segni clinici quali dolore e zoppia si manifestano spesso in modo subdolo ad iniziare dai 4 mesi di età circa ed evolvono in un aggravamento a causa della infiammazione e degenerazione articolare (artrosi) per tutta la vita del soggetto, determinando talvolta condizioni gravemente invalidanti. La diagnosi è clinica e radiografica, ed è possibile individuare la malattia già alle prime manifestazioni cliniche. La terapia consigliata è nella maggior parte dei casi chirurgica e dovrebbe essere eseguita quanto più precocemente possibile al fine di evitare o rallentare lo sviluppo di artrosi. I possibili trattamenti chirurgici sono molteplici e differenziati in relazione alle singole situazioni cliniche: trattamento in artroscopia con rimozione del processo coronoideo frammentato, ostectomia distale dell’ulna (DUO), osteotomia ulnare biobliqua, fissazione con vite del processo anconeo non unito, protesi di gomito. Le osteotomie ulnari, eseguite in soggetti in giovane età, consentono di ridistribuire le anomale pressioni endoarticolari del gomito affetto da displasia, con lo scopo di ripartire i carichi in modo più omogeneo, limitando la degenerazione articolare e lo sviluppo di artrosi. Essendo patologia ereditaria i soggetti affetti andrebbero esclusi dalla riproduzione, e per tale motivo vengono eseguiti studi radiografici ufficiali per la selezione dei riproduttori.

Rottura del Legamento Crociato Craniale o Anteriore
Rottura Legamento Crociato CranialeLa rottura del legamento crociato craniale è una patologia chirurgica che rappresenta una delle principali cause di zoppia dell’arto posteriore. Questa affezione interessa cani di ogni taglia e può colpire anche il gatto. Il legamento crociato craniale nel cane è uno dei principali mezzi di stabilizzazione del ginocchio ed è deputato a mantenere i rapporti articolari tra il femore e la tibia. In virtù della sua funzione, questa struttura può arrivare a rottura completa o parziale sia per cause degenerative, che ne comportano una progressiva usura, che per cause traumatiche che possono determinare la rottura acuta completa. L’instabilità del ginocchio che deriva dalla rottura del legamento crociato craniale innesca zoppia, dolore ed un processo infiammatorio che, se trascurato, cronicizza determinando l’instaurarsi precoce di artrosi con conseguente decadimento della qualità di vita del soggetto affetto, ed aggravamento della zoppia. La terapia d’elezione per il trattamento risolutivo di questa patologia è chirurgica; esistono diverse tipologie di interventi chirurgici (Extracapsulare, TPLO, TTA, CBLO, CWO), ognuno dei quali con specifiche caratteristiche ed indicazioni. La scelta tra le differenti opzioni chirurgiche viene fatta dall’ortopedico in relazione alle caratteristiche del singolo soggetto da trattare.

Lussazione della Rotula
Lussazione della RotulaLa lussazione di rotula è una delle patologie ortopediche più frequentemente diagnosticate nel cane sia di piccola che grande taglia. Essa può determinare malattia degenerativa dell’articolazione, dolore e zoppia. Consiste nella dislocazione della rotula dalla sua posizione fisiologica all’interno del solco trocleare del femore; può presentarsi mediale (MPL) o laterale (LPL) ed essere su base congenita o più raramente su base traumatica. La patologia viene classificata in 4 gradi di gravità ed è talvolta associata a gravi deformità muscolo scheletriche. Le opzioni chirurgiche comprendono la plastica del solco trocleare, la trasposizione della tuberosità tibiale e le osteotomie correttive di femore e tibia; non è possibile stabilire a priori quale sia il trattamento chirurgico migliore in quanto ogni singolo paziente richiede uno specifico trattamento con una o più tecniche associate e, solo un approfondito esame ortopedico e studio radiografico dell’arto pelvico sono in grado di indirizzare il chirurgo verso la scelta terapeutica più idonea.

Osteocondrosi-Osteocondrite Dissecante della Testa dell'Omero (OCD)

 

L’osteocondrite dissecante (OCD) rappresenta l’evoluzione dell’osteocondrosi (OC), quest’ultima definita come un deficit dell’ossificazione encondrale (mancata ossificazione) negli animali a rapido accrescimento. Il difetto di ossificazione esita nella produzione di una zona cartilaginea ispessita, ma allo stesso tempo indebolita che porta al distaccocdo di un flap (frammento) cartilagineo. L’eziopatogenesi della malattia contempla cause ereditarie, nutrizionali e cause legate al rapido accrescimento.
L’OCD può interessare diverse articolazioni e le più colpite risultano essere la spalla (testa dell’omero), il gomito (troclea omerale), il ginocchio (condilo mediale e laterale) ed il garretto (astragalo).
L’OCD della spalla colpisce generalmente cani appartenenti a razze di taglia grande o gigante ed a rapido accrescimento, tende ad avere una preferenza per animali di sesso maschile ed i soggetti affetti presentano spesso lesioni bilaterali. Sono frequentemente colpiti anche soggetti di razza Border Collie e Setter Inglese.
La malattia si manifesta con zoppia di uno o entrambi gli arti anteriori che insorge tipicamente tra i 5 e gli 8 mesi di vita.
Il trattamento chirurgico, con rimozione artroscopica del flap di cartilagine dissecato, rappresenta il trattamento d’elezione e garantisce un completo recupero funzionale nella quasi totalità dei soggetti trattati.
Se non trattata nei modi e nei tempi corretti la malattia presenta evoluzione artrosica con progressiva limitazione funzionale dell’articolazione colpita.

Il cane atleta

Plymouth, New Hampshire, USA --- Two dog jump off a dock into a lake, Plymouth, New Hampshire --- Image by © Nick Lambert/Aurora Open/Corbis

Agility, utility, caccia, grande cerca, ricerca dispersi, salvataggio, obbedienza: i nostri cani sono sempre più coinvolti in attività atletico/ricreative. Il cane atleta deve essere scheletricamente e muscolarmente perfetto; per questo motivo è indispensabile sottoporre il proprio atleta a regolari visite ortopediche prima e durante l’attività atletica stessa. Piccoli o grandi infortuni possono in egual modo essere la causa di riduzione delle performance atletiche e di sofferenza per il cane. È assoluto dovere del proprietario riconoscere ogni piccolo problema e sottoporre il proprio cane ad adeguati controlli al fine di garantire quel perfetto benessere psico-fisico indispensabile per il raggiungimento di traguardi importanti.

Il paziente ortopedico anziano
Il paziente ortopedico anzianoLa maggior parte dei pazienti anziani che nel corso della loro vita non sono stati sottoposti ad un percorso ortopedico preventivo-precoce, in età adulta hanno elevate probabilità di subire un decadimento della qualità di vita legato alla presenza di una o più condizioni artrosiche. L’artrosi rappresenta un’infiammazione cronico-degenerativa che coinvolge in toto le strutture articolari e ne comporta una riduzione progressiva della funzionalità; in tali situazioni il paziente tende ad assumere uno stile di vita più sedentario che aumenta il progressivo disuso dell’articolazione. Oggi in Medicina Veterinaria, le possibilità terapeutiche nei confronti del paziente artrosico prevedono una gestione multimodale, che contempla l’impiego di antinfiammatori dedicati associati al controllo del peso e dell’attività fisica. Inoltre oggi la crescente attenzione verso le sempre più moderne tecnologie nel campo della Medicina Rigenerativa apre possibilità curative nei confronti del paziente artrosico mediante l’impiego di infiltrazioni endoarticolari con concentrati piastrinici (PRP) o cellule staminali.

Studi Radiografici

La moderna radiologia digitale è uno strumento insostituibile nelle mani dell’ortopedico e consente una diagnosi nella maggioranza delle patologie ortopediche del cane e del gatto. ORTOVET esegue studi radiografici per la certificazione ufficiale della Displasia dell’anca e Displasia del Gomito, screening clinico-radiografici precoci per l’individuazione nel cucciolo delle patologie ortopediche da alterato sviluppo (es. Displasia dell’anca, Displasia del gomito, Osteocondrite Dissecante della Spalla, del Ginocchio, del Garretto) e studi radiografici per la valutazione delle deformità scheletriche.

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Studio Radiografico Ufficiale per Displasia dell'Anca (HD) e del Gomito (ED)
Studio Radiografico UfficialeLa Displasia dell’Anca (HD) e la Displasia del Gomito (ED) sono malattie ereditarie e come tali trasmissibili alla prole. Per limitare la diffusione di queste malattie i soggetti affetti non andrebbero adibiti alla riproduzione. La legislazione italiana consente l’esecuzione di studi radiografici ufficiali con successiva classificazione dei soggetti in esenti od affetti (questi classificati in vari gradi di gravità) e l’inserimento del risultato nel pedigree del soggetto stesso. La Displasia dell’Anca viene classificata in HD A-B-C-D-E mentre quella del gomito in ED 0-1-2-3 ed i singoli club di razza consigliano quali soggetti adibire alla riproduzione o meno. Lo studio radiografico ufficiale per HD ed ED viene eseguito da un medico veterinario abilitato ad una età che varia tra i 12 ed i 18 mesi in relazione alla razza e prevede diverse proiezioni radiografiche; le immagini sono poi inviate ad una delle due centrali di lettura operative sul territorio nazionale (FSA o Celemasche) che provvede ad una lettura e classificazione di ogni singolo soggetto. ORTOVET è abilitata sia per la centrale di lettura FSA sia per quella Celemasche; il cliente a propria discrezione può scegliere una tra le due differenti centrali di lettura.
L’età minima per l’esame radiografico per la displasia dell’anca è di 12 mesi per tutte le razze, con le eccezioni seguenti:
a) 15 mesi per le razze Bovaro del Bernese, Grande Bovaro Svizzero, Briard e Rottweiler;
b) 18 mesi per le razze Bullmastiff, Cane da montagna dei Pirenei, Cane di San Bernardo, Dogue de Bordeaux, Alano, Leonberger, Pastore Maremmano Abruzzese, Mastiff, Mastino Napoletano, Terranova, Landseer continentale, Riesenschnauzer, Irish Wolfhound, barbone Grande Mole, Barzoi, Cane da pastore del Caucaso, Cane da pastore di Ciarplanina, Slovensky Kuvac
L’età minima per l’esame radiografico per la displasia del gomito è di 12 mesi per tutte le razze.

Studio Radiografico Precoce per Displasia dell'Anca e del Gomito
Studio Radiografico PrecoceLa frequenza delle patologie scheletriche da alterato sviluppo (Displasia dell’Anca e del Gomito, OCD della testa Omerale, Lussazione della Rotula ed altre) è significativa nella maggior parte delle razze canine. Queste patologie determinano tutte lo sviluppo di artrosi e significative limitazioni nella qualità di vita dei soggetti affetti se non affrontate precocemente nel modo corretto. Se individuate precocemente è possibile porre in essere interventi chirurgici in grado di arrestare o limitare lo sviluppo della malattia, ed è per questo motivo che è pratica consolidata l’esecuzione di screening clinico radiografici (medicina preventiva) volti alla diagnosi precoce (prima della comparsa di zoppia) di queste malattie. Le prime radiografie vengono eseguite in sedazione ad iniziare dai 4/5 mesi di età (ma l’età migliore varia in relazione alla razza) e prevedono numerose proiezioni; si esegue uno studio completo dell’anca (VD standard, VD stressata con calcolo dell’Indice di Distrazione, VD a rana, proiezione DAR e misurazione clinica degli angoli di riduzione e sublussazione AR e AS), della spalla, del gomito e, in relazione a specifici fattori di rischio legati alla razza, del ginocchio e del tarso. La raccolta dati consente di riconoscere i soggetti ad elevato rischio di sviluppo di displasia ed artrosi e di porre in essere i trattamenti medici e chirurgici oggi disponibili al fine di arrestare la malattia o limitarne la gravità. È fondamentale discutere con il proprio medico curante l’opportunità di sottoporre il proprio cane a questo screening clinico radiografico in quanto per la maggioranza di queste patologie una diagnosi tardiva (all’anno di età come spesso è erroneamente consigliato) lascia pochi spazi ad un trattamento realmente risolutivo.

Studio Radiografico per Deformità Scheletriche
Studio Radiografico per deformità scheletricheLe deformità scheletriche nel cane sono condizioni patologiche relativamente comuni e richiedono generalmente trattamenti chirurgici volti al ripristino della normale anatomia ossea. Le più comuni deformità ossee sono quelle dell’avambraccio (radio-ulna) che determinano anomalie anche gravi dell’appiombo dell’arto anteriore e quelle del femore e della tibia, spesso associate a lussazione della rotula. Gli interventi chirurgici sono complessi e richiedono una perfetta pianificazione pre-operatoria che prevede uno studio radiografico completo con l’esecuzione di numerose proiezioni e di precise misurazioni della deformità.
In casi selezionati, ove l’esame radiografico non sia sufficiente, i pazienti vengono sottoposti a Tomografia Assiale Computerizzata (TAC).

Interventi Chirurgici

Ad ogni paziente deve essere garantito un trattamento chirurgico d’eccellenza.
La chirurgia contemporanea assume un ruolo chiave nella maggior parte delle patologie ortopediche. L’approccio chirurgico può assumere valenza preventiva o correttiva nei confronti delle patologie da alterato sviluppo, valenza terapeutica nel paziente traumatizzato e valenza sostitutiva nell’ambito della chirurgia protesica.
ORTOVET applica protocolli chirurgici all’avanguardia con impiego di materiali tecnologicamente avanzati nel rispetto della miniinvasività e dei principi biologici della guarigione.

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Sinfisiodesi Pubica (JPS)
Sinfisiodesi Pubica (JPS)La sinfisiodesi pubica è un intervento precoce a ridotta invasività chirurgica per il trattamento di forme lievi ed iniziali di Displasia dell’Anca, eseguito in pazienti in giovane età (3-4 mesi di vita), che sfrutta il potenziale di crescita delle ossa del bacino per indurre una maggior ventro ed extra-rotazione dell’acetabolo. La crescita in tal senso dell’acetabolo è indotta mediante la devitalizzazione della sinfisi cartilaginea pubica, al fine di ridurre o arrestare la crescita del pube, a favore della continua crescita di ileo e ischio. A differenza della Duplice Osteotomia Pelvica (DPO), che è una procedura che comporta una correzione acuta del posizionamento dell’acetabolo, la sinfisiodesi pubica è una procedura che sfrutta i tempi di accrescimento del cane, determinando un graduale rimodellamento della posizione acetabolare. Per tale motivo questo tipo di intervento preventivo è tanto più efficace quanto più precocemente eseguito. A scapito della relativa semplicità d’esecuzione della sinfisiodesi pubica, è d’altra parte molto complessa la selezione del paziente, ed è un intervento da destinare a pazienti con diagnosi precoci di bassi gradi di displasia dell’anca.

Duplice Osteotomia Pelvica (DPO)
Duplice Osteotomia Pelvica (DPO)La diagnosi precoce di displasia dell’anca, eseguita nella finestra temporale che va dai 4 ai 6 mesi di vita del cane, apre la strada a possibilità chirurgiche preventive-rimodellanti che consentono di arginare o limitare le degenerazioni artrosiche dipendenti dalla patologia. A seguito della giusta selezione del paziente, eseguita mediante visita clinico-radiografica ortopedica specialistica precoce, è possibile eseguire l’intervento di duplice osteotomia pelvica (DPO). Questa procedura comporta l’esecuzione di un’ostectomia di una piccola porzione del pube e un’osteotomia dell’ileo, così da permettere la rotazione dell’acetabolo per aumentare la copertura della testa femorale e limitare in questo modo l’incongruenza articolare determinata dalla lassità articolare sempre presente in caso di displasia dell’anca. Una volta conseguita l’entità di extra rotazione dell’acetabolo necessaria, l’osteotomia iliaca viene stabilizzata e fissata con uno specifico impianto bloccato per garantire la guarigione dell’osso mantenendo la posizione dell’acetabolo. Questa procedura può anche essere eseguita bilateralmente nell’ambito della stessa seduta chirurgica.

Protesi Totale d’Anca (THR)
Protesi Totale d'AncaL’articolazione dell’anca si genera dal rapporto anatomico tra la testa del femore e l’acetabolo ed è dotata di ampi range di movimento di flesso-estensione, di rotazione e di adduzione e abduzione. La protesi totale d’anca è una chirurgia sostitutiva dell’intera articolazione e ad oggi rappresenta la miglior opzione terapeutica disponibile nei confronti delle gravi e sintomatiche forme di displasia dell’anca e nelle lussazioni d’anca croniche o non riducibili. L’intervento prevede l’ablazione chirurgica dell’articolazione patologica e la sostituzione della stessa con un impianto protesico. L’impianto è costituito da una componente femorale chiamata “stelo” che viene inserita all’interno del femore per sorreggere il collo e la testa del femore protesici. La componente acetabolare invece prende il nome di “coppa”: dopo opportuna preparazione chirurgica della sede viene posizionata a sostituire l’acetabolo per accogliere la testa protesica. In funzione dei diversi modelli di impianti disponibili oggi in commercio, lo stelo può essere fissato con viti all’interno del femore (Protesi KYON, Modello Svizzero), oppure può essere bloccato mediante meccanismo “press fit” (Protesi BIOMEDTRIX, Modello Americano), mentre le coppe sono per lo più applicate e fissate con meccanismo press fit. La procedura chirurgica richiede la presenza di un team specializzato, dotato di attrezzatura e strumentazione dedicata. La protesi totale d’anca, sostituendo in toto l’articolazione, si pone come obiettivo il completo ripristino della funzione articolare.

TPLO
TPLOLa TPLO (Tibial Plateau Levelling Osteotomy) è attualmente una delle più moderne ed efficaci tecniche chirurgiche per il trattamento della rottura del legamento crociato craniale (o anteriore) nel cane. Questa tecnica consente un completo recupero funzionale, con ritorno anche all’attività atletica, ed è possibile trattare sia cani di grande taglia che soggetti toy, con un basso rischio di complicanze anche grazie all’impiego di moderne placche a stabilità angolare (placche bloccate) sia in acciaio chirurgico che in lega di titanio. L’intervento non prevede la sostituzione del legamento lesionato, ma consiste in una osteotomia della tibia che modifica la biomeccanica del ginocchio garantendo la stabilità articolare anche in assenza del legamento crociato craniale.

TTA
TTATecnica chirurgica sviluppata dalla Scuola Veterinaria di Zurigo in collaborazione con il genio di Slobodan Tepic, la TTA, basandosi sui medesimi principi biomeccanici precedentemente sviluppati dal Dott. Barclay Slocum per la TPLO, ha come obbiettivo quello di contrastare il cranial tibial trust, lo scivolamento craniale della tibia che insorge durante la rottura del legamento crociato craniale. L’obbiettivo viene raggiunto mediante l’avanzamento craniale della tuberosità tibiale e con essa l’inserzione tibiale del legamento tibio-rotuleo mantenuti in sede grazie all’utilizzo di specifici impianti dedicati.

TTA Rapid
TTA RapidNumerose sono le nuove tecniche biomeccaniche diventate disponibili negli ultimi anni, disegnate  e pensate per migliorare e rafforzare i principi su cui è stata sviluppata la prima TTA. TTA Rapid,  grazie alla tecnologia 3D, permette di usufruire dell’utilizzo di cage porosi in titanio volti a favorire  una rapida guarigione dell’osteotomia del paziente e conferendo stabilità al ginocchio  soggetto a  rottura del legamento crociato craniale.
Artroscopia
ArtroscopiaL’artroscopia è diventata la tecnica d’elezione per la diagnosi ed il trattamento di molte patologie articolari del cane. Grazie alla sua mininvasività e precisione permette un pieno e rapido recupero del paziente attraverso una bassa morbidità e la drastica riduzione dei tempi di guarigione. La completa visualizzazione e magnificazione della strutture articolari fornisce al chirurgo ortopedico la possibilità di studiare e trattare in maniera mirata la causa della zoppia dei soggetti  interessati.  L’osteocondrite dissecante OCD di spalla, gomito e ginocchio, il trattamento della frammentazione del processo coronoideo mediale dell’ulna FCP, i trattamenti meniscali, la diagnosi di rottura parziale del legamento crociato craniale sono solo alcune delle sempre più numerose patologie ortopediche che richiedono un trattamento per via artroscopica.

Protesi Transcutanea Intraossea per Amputazione (ITAP)

L’amputazione completa di un arto rappresenta purtroppo una necessità per una serie di patologie che non consentono storicamente nel cane e nel gatto altre soluzione maggiormente conservative.154

Fortunatamente l’amputazione di un singolo arto rappresenta una procedura ben tollerata dal paziente e fornisce generalmente un adeguato risultato funzionale. Tuttavia i cani ed i gatti con un arto toracico amputato hanno maggior difficoltà a mantenere l’equilibrio, mentre quelli con un arto pelvico amputato possono presentare difficoltà nella deambulazione.

Si verificano inoltre con frequenza non trascurabile situazioni cliniche nelle quali gli arti coinvolti da patologie che richiedano l’amputazione siano più di uno; in questi casi l’amputazione non può in alcun modo rappresentare una reale soluzione in grado di garantire una adeguata qualità di vita ai nostri pazienti.

Per tali motivi, in associazione alla negativa percezione del proprietario nei confronti dell’amputazione, sono sempre più popolari tecniche chirurgiche di salvataggio che consentano amputazioni selettive con la conservazione anatomica della maggior parte possibile dell’arto affetto da patologia.32

Le limitazioni associate all’interfaccia esoprotesi-cute vengono superate con l’impiego di endoprotesi dette ITAP (Intraosseous Transcutaneous Amputation Prosthesis – Protesi Transcutanea Intraossea per Amputazione), sviluppate inizialmente per il salvataggio della funzionalità delle dita amputate in medicina umana.

Le protesi ITAP vengono inserite nell’osso dell’arto oggetto di amputazione, si integrano progressivamente nell’osso stesso, fuoriescono dalla cute con un perno speciale sul quale viene inserito un piede artificiale funzionale per la normale deambulazione.

Queste protesi, in puro titanio e realizzate con tecnologia EBM al fine di garantire la miglior biocompatibilità ed osteointegrazione possibile, sono “custom made” cioè progettate e costruite singolarmente per ogni singolo soggetto.

La protesi può essere ad incastro (press fit) oppure godere di una stabilizzazione primaria con viti.

L’appoggio esterno (piedino) deve essere funzionale e potrebbe avere forma ed aspetto differente in relazione al segmento scheletrico interessato, dell’attitudine e del peso del paziente.876

 

 

 

Mancata Unione del Processo Anconeo (UAP)
Mancata unione del processo anconeo (UAP)Il processo anconeo dell’ulna si fonde al corpo dell’ulna attorno alla ventesima settimana di vita del  cucciolo. Se tale condizione non si verifica entro queste tempistiche, si parla di mancata unione del processo anconeo dell’ulna, una delle patologie che rientrano nel complesso Displasia del Gomito (ED). All’avvenuta diagnosi della mancata unione, entro i sei mesi e mezzo di vita del cucciolo, esiste la possibilità di promuovere la fusione del processo anconeo attraverso un trattamento chirurgico, che prevede la sua fissazione con vite al corpo dell’ulna. La fissazione è inoltre associata ad un’osteotomia dell’ulna  che  favorisce l’avvicinamento del corpo dell’ulna al processo anconeo. Lo scopo di questo intervento è di limitare l’incongruenza di gomito,  favorirne il completo e corretto sviluppo, al fine di limitare la progressione dell’artrosi nel soggetto adulto.

Osteotomie Correttive
Osteotomie CorrettiveLe deformità angolari degli arti sono da tempo causa riconosciuta di zoppia e debilitazione del cane e del gatto. Per questo motivo è stato adattato per l’ortopedia veterinaria un metodo di pianificazione e correzione comunemente utilizzato in medicina umana, il metodo CORA, basato su una serie standard di principi geometrici e indicazioni accurate sulle deformità angolari volte a calcolare e riprodurre intraoperatoriamente precise osteotomie correttive indipendentemente dal segmento osseo in questione e dal tipo di sistema scelto per l’osteosintesi.

Artrodesi
ArtrodesiTecnica chirurgica comunemente impiegata come procedura di salvataggio in situazioni in cui non è possibile ristabilire la corretta funzionalità articolare. Si pone come obbiettivo l’eliminazione del dolore attraverso la rimozione dei singoli piani cartilaginei e la successiva immobilizzazione dell’articolazione attraverso l’impiego di mezzi di sintesi dedicati ed innesti ossei autologhi od eterologhi che favoriscono la formazione del callo osseo e la guarigione del paziente. Le articolazioni che più frequentemente richiedono una artrodesi sono il carpo ed il tarso, tuttavia in particolari condizioni cliniche può essere necessario eseguire artrodesi anche per spalla, gomito e ginocchio.

Traumatologia/Fratture
Traumatologia FrattureLa frattura di un segmento scheletrico rappresenta sempre un evento altamente stressante per il paziente ed il proprietario. La maggior parte delle fratture nel cane e nel gatto richiedono un trattamento chirurgico che deve essere eseguito nei primi giorni dal trauma. I cani ed i gatti necessitano di soluzioni chirurgiche robuste e possibilmente comode che rispettino al massimo la fisiologia del naturale processo di guarigione della frattura stessa. Le placche bloccate in ortopedia veterinaria rappresentano l’avanguardia dell’implantologia destinata al trattamento delle fratture di tutti i segmenti scheletrici. Le placche bloccate vengono fissate all’osso per mezzo di viti dedicate, che permettono il conseguimento di una fissazione stabile del focolaio di frattura, al fine di promuoverne la guarigione secondo processi riparativi biologici. Ortovet dispone della maggior parte degli impianti bloccati attualmente in commercio, per poter garantire i massimi livelli di cura a tutti i pazienti di tutte le specie, le razze, le taglie e le età. In particolari tipologie di fratture (es. fratture esposte) trovano indicazione altri sistemi di sintesi quali la Fissazione Esterna Lineare e la Fissazione Esterna di Ilizarov.

Traumatologia Felina

Traumatologia FelinaLa maggior parte delle condizioni ortopediche del gatto sono di natura traumatologica, ed essendo il gatto un paziente di piccola taglia, è molto frequente avere soggetti politraumatizzati.

L’ammodernamento degli impianti oggi consente di trattare la quasi totalità delle fratture nel gatto, sia con tecniche di fissazione interna che di fissazione esterna.

Oltre alle moderne placche bloccate, Ortovet dispone di un innovativo mezzo di sintesi: il chiodo bloccato Targon Vet ®. Si tratta di un impianto da osteosintesi per la fissazione interna delle fratture. Indicato per il trattamento delle fratture delle ossa lunghe nel gatto e nel cane di piccola taglia, questo mezzo di sintesi viene applicato all’interno dell’osso fratturato apportando una fissazione stabile che lo rende meccanicamente affine ai più moderni impianti bloccati. L’impiego di questa tecnologia, derivata dalla Medicina Umana, consente il trattamento di fratture complesse non ricostruibili con approcci mini-invasivi, promuovendo un rapido recupero funzionale e una guarigione biologica della frattura.

Ilizarov
IlizarovLa fissazione esterna di Ilizarov nasce negli anni cinquanta dall’idea del chirurgo umano sovietico Gavril Ilizarov. Il sistema, messo a punto inizialmente per la correzione delle deformità scheletriche delle ossa lunghe dell’uomo, ha trovato in seguito spazio anche per applicazioni traumatologiche. Nell’Ortopedia Veterinaria la fissazione esterna circolare con apparato di Ilizarov consente la correzione dinamica e graduale delle deformità delle ossa lunghe e in casi specifici trova anche applicazioni traumatologiche per la sintesi delle fratture. L’impianto è costituito da una serie di anelli esterni che circondano interamente il segmento scheletrico da trattare e danno supporto a diverse tipologie di fili e fiches che ingaggiano i monconi di frattura per la loro stabilizzazione. Gli anelli sono poi raccordati tra loro per mezzo di barre, generalmente filettate, che completano il costrutto e trasferiscono i carichi da un moncone di frattura all’altro fino all’avvenuta guarigione dell’osso. I vantaggi di questo tipo di sintesi sono rappresentati da una ridottissima invasività di applicazione; per contro essendo un apparato di fissazione esterna, richiede gestione e cure continuative dopo la sua applicazione, fino al conseguimento della guarigione e della sua rimozione.

Documenti Utili

Formazione Professionale

ORTOVET fa dell'aggiornamento professionale proprio e delle Strutture Sanitarie Partner un punto di forza.

Il team frequenta regolarmente congressi nazionali, internazionali e corsi teorico-pratici anche in qualità di istruttori e relatori al fine di garantire un proprio continuo aggiornamento scientifico per fornire le più moderne cure oggi disponibili.

La società organizza per le Strutture Sanitarie Partner continuing education su tematiche di base ed avanzate in relazione alle necessità delle singole strutture.