Un problema evidente nel tuo micio
Hai notato che il tuo gatto cammina in modo strano? Salta meno volentieri? Si muove con cautela o evita movimenti improvvisi? Quando qualcosa cambia nel suo modo di muoversi, spesso c’è un motivo preciso. E a volte, quel motivo si chiama displasia dell’anca.
Molti proprietari associano questa patologia ai cani, ma la displasia dell’anca colpisce anche i gatti, spesso in modo silenzioso e sottovalutato.
Cos’è la displasia dell’anca nel gatto?
La displasia dell’anca è una malformazione scheletrica dell’articolazione coxo-femorale, dove la testa del femore non si inserisce correttamente nella cavità del bacino (acetabolo). Il risultato? Un’articolazione instabile che nel tempo può portare a infiammazione, dolore e degenerazione articolare (artrosi).

Cosa provoca?
L’articolazione instabile si consuma più rapidamente. Col tempo questo provoca:
- Dolore cronico
- Zoppia intermittente o persistente
- Ridotta mobilità
- Atrofia muscolare degli arti posteriori
- Artrosi precoce
Nei gatti tutto questo può manifestarsi in modo più subdolo rispetto ai cani, ma con effetti altrettanto invalidanti.
Quando si manifesta?
La displasia può essere presente già nei primi mesi di vita, ma i sintomi più evidenti compaiono spesso tra i 4 mesi e i 2 anni. In alcuni casi i segni clinici emergono più tardi, con l’insorgere dell’artrosi.
Spesso il gatto inizia ad evitare i salti, preferisce stare fermo, si muove con meno fluidità o zoppica dopo momenti di gioco.

Come si diagnostica?
La diagnosi passa da una visita ortopedica approfondita, seguita da esami radiografici specifici. Talvolta può essere necessario eseguire anche una TAC per valutare al meglio l’articolazione.
Solo una diagnosi certa consente di stabilire il grado della displasia e scegliere il trattamento più adatto.
Quali sono i sintomi?
- Difficoltà o esitazione nei salti
- Zoppia o andatura irregolare degli arti posteriori
- Rigidità dopo il riposo
- Minor voglia di giocare o muoversi
- Dolore alla palpazione dell’anca
- Riduzione della massa muscolare nei posteriori

Quali razze colpisce?
Tutti i gatti possono sviluppare displasia, ma alcune razze risultano geneticamente più predisposte:
- Maine Coon
- Ragdoll
- British Shorthair
- Norwegian Forest Cat
- Scottish Fold
La selezione genetica, le dimensioni corporee e la conformazione ossea giocano un ruolo importante.

Come si cura?
Il trattamento dipende dal grado di displasia e dallo stato clinico del gatto. Le opzioni includono:
- Terapie conservative (controllo del peso, fisioterapia, farmaci antinfiammatori, integratori articolari)
- Chirurgia correttiva in casi più gravi (es. ostectomia della testa e del collo del femore, protesi totale d’anca)
In ogni caso è fondamentale un piano terapeutico su misura, definito e guidato da un ortopedico veterinario esperto.
Ortovet: al fianco del tuo gatto, ogni giorno
Noi di Ortovet lo vediamo quotidianamente: un intervento precoce migliora la qualità della vita del gatto, rallenta l’evoluzione dell’artrosi e riduce il dolore.
Con oltre 11 mila casi clinici trattati e una rete di 50 strutture veterinarie partners nel centro-nord Italia, ti garantiamo una diagnosi accurata, un approccio professionale e tutto il supporto necessario, anche attraverso la nostra consulenza online.
